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TriesteLa Pro Loco di Carpenedolo ha organizzato un weekend a Trieste e dintorni nei giorni di sabato 20 e domenica 21 ottobre. Tutti i partecipanti si sono dimostrati soddisfatti di aver percorso un suggestivo itinerario nella provincia di Trieste, una realtà territoriale particolare limitata alla fascia costiera dell’altopiano del Carso. Per rendere più interessante la gita gli organizzatori hanno cercato di soddisfare vari interessi, da quello naturalistico-ambientale a quello storico-artistico, senza tralasciare l’aspetto gastronomico. Sotto la guida del Prof. Mimmo Forsetti, eletto ormai guida ufficiale delle gite organizzate dalla Pro Loco di Carpenedolo e la vigile attenzione della Referente Prof.ssa Paola Barone, i gitanti hanno ammirato i punti più interessanti di Trieste, le suggestioni romaniche di San Giusto, il bel panorama dal vicino Castello, lo scenario ottocentesco di Piazza dell’Unità d’Italia, il borgo teresiano segnato dal Canal Grande, le interessanti chiese ortodosse di San Nicola dei Greci e di San Spiridione. Non è mancata la sosta in uno dei caffè letterari dal fascino particolare, al “Tommaseo” o al “Degli specchi” o al “San Marco”, dove nel passato si sono incrociati fermenti politici e dispute letterarie. Coinvolgente è risultata la visita al Castello di Miramare, costruito su un promontorio intorno al 1860 per Massimiliano d’Asburgo e per sua moglie Carlotta del Belgio; nella splendida dimora l’arciduca abitò per alcuni anni prima di accettare, con esito funesto, la corona imperiale del Messico. Si è passeggiato nel magnifico parco, ricco di essenze rare, da cui si può godere il bel panorama del golfo. Verso sera i partecipanti si sono trasferiti a Muggia, cittadina istriana di impronta veneta, a pochi chilometri dal confine, con uno splendido Duomo dalla facciata trilobata e un centro storico ricco di viuzze e angoli caratteristici. Nella mattinata seguente i gitanti sono scesi, grazie a 500 gradini, in un’immensa cavità naturale del Carso, la Grotta Gigante, ricca di stalattiti e di stalagmiti, la più grande d’Europa in quanto misura 280 m. in lunghezza, 65 m. in larghezza e 170 m. in altezza. Dopo l’ardua risalita ci si è spostati a Grado attraverso la laguna, un intrico di canali, dune, isolette disseminate di “casoni”, le caratteristiche capanne di paglia e giunchi. Su una sottile striscia di terra fra la laguna e il mare sorge la cittadina di Grado con il suo splendido nucleo storico, le strette calli, i campielli e le magnifiche basiliche paleocristiane. Una basilica ancor più bella attendeva i turisti, quella di Aquileia, costruita in forme romaniche su una preesistente del 5° secolo. Molto ammirato il mirabile pavimento a mosaico, con varie figurazioni di animali e fiori, il più vasto e bel tappeto musivo paleocristiano dell’Occidente. Accanto alla basilica sono stati visitati i resti di quella che fu una delle più importanti città dell’Impero Romano: il foro, la Via Sacra, il porto fluviale, case con mosaici pavimentali, mausolei. Nei due giorni del viaggio anche l’aspetto gastronomico è stato tenuto in grande considerazione: solo piatti a base di pesce, con alcune presentazioni originali, accompagnati dagli ottimi vini locali. E’ stata un’esperienza altamente positiva.
(m.f.).
Did. Foto: Il gruppo dei partecipanti.

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